Quando condivido un calice di vino o un semplice momento con chi di vino ne sa veramente, mi sento una merda. Un attimo prima pensavo di sapere molto, un attimo dopo capisco di essere ad appena un 5% scarso di tutto quello che sa il mio interlocutore.

Anche se a volte mi assistere a gare tra chi ce l’ha più lungo e a discussioni al limite del surreale. E’ però indubbio che la cultura del vino è una cosa immensa, una cosa tale da spiazzarti e farti pensare che per quanto tu possa studiare, approfondire e partecipare, il “punto di arrivo” possa, di fatto, non esistere.

Se però da un lato, provo molto rispetto per chi ne sa più di me, dall’altro mi mandano in bestia quelli che fanno finta di sapere atteggiandosi senza un minimo di pudore. Da sempre, ho un atteggiamento molto adattativo nelle situazioni che mi trovo a vivere: se vado in una trattoria mangio qualunque cosa. Se vado in un posto figo e mi “enunciano” un piatto in modo altezzoso divento rompicoglioni e pignolo. Allo stesso modo, se mi dici la tua sul vino ti rispetto, ma se ti atteggi a saputello dicendo una castroneria, mi sento come Bruce Lee quando nel bel mezzo di un combattimento si toccava il labbro e vedeva il sangue.

Che fare, replicare a mia volta da professorino e sputtanare il mio interlocutore o lasciar correre?

La replica implica uno scambio di ruoli. Passare da saputello non mi piace. Per ora, preferisco soffrire in silenzio e annuire quando mi sento dire che conoscono molto bene la Lacrima di Morro d’Alba perché hanno vissuto in Piemonte per molto tempo o che mi vogliono far assaggiare uno stupendo Soave Piemontese

Per questi sapientoni mi permetto di segnalare un video che vede protagonista il mio Prof. Luca Radicchi.
Su, su… pochi minuti da dedicare, ma poi, parlando di tannini potrete fare un vero figurone…

Le pillole del Dottor Radicchi – I Tannini