Per carità, sono imprenditore e conosco perfettamente quali sono i costi aziendali, soprattutto quelli nascosti.

Conosco quali sono i rischi del fare impresa.
Vivo anche in una città come Roma, città nella quale purtroppo non è raro vedere il turista spennato per un prodotto scadente ed economico.

Dico però che se vedo nella tua carta un Syrah di Casale del Giglio a 36 euro, puoi stare anche sulla scalinata di Trinità dei Monti, ma invece di scrivere il nome del vino e il prezzo, puoi tranquillamente sostituire quella riga della tua carta di menu con il testo “Non bere“.

Al prezzo del mio supermercato 400% di ricarico. Al prezzo di fornitura potremmo arrivare a 800?

Ci sarà un limite?
Ma vista la nostra immensa cultura e produzione, non sarebbe meglio “favorire il bere” in un modo diverso?