Trentino e Marche nella tavola di tutti i giorni.

In casa bevo, poco, solo io. Quindi, dalle mie parti una bottiglia aperta dura qualche giorno, e vista l’auspicata “crescita enologica”, le soluzioni sono due, o aprire più bottiglie o aprire una bottiglia “all purpose”, vale a dire un vino che si presti bene per più occasioni.

Io prediligo i bianchi. Lo so, è una tendenza femminile ma i gusti sono gusti. Spero alla fine di questo percorso di riuscire ad apprezzare meglio i rossi e – devo dire – ho iniziato ad apprezzarne alcuni. C’è anche da dire che da un po’ di tempo a questa parte in casa nostra si usa sempre meno carne; si prediligono verdure e pesce, con buona presenza di legumi.

L’istinto mi porta sempre ad aprire un bianco. Recentemente ho aperto un “Gewurtztraminer 20145 Concilio“ e un “Pecorino Offida Baro 2014“. Piacevoli, freschi, i sentori…. beh, per i sentori ancora non posso dire molto se non che mi sembrano essere due tipologie di vino molto versatili per un consumo quotidiano.

Che sia una insalata greca, uno spinacino crudo o un qualunque piatto di pesce, o forse perché mi piace sempre sperimentare l’utilizzo di spezie nella mia cucina, Marche e Trentino mi sembrano una buona alternativa per una gestione “al calice” delle esigenze di tutti i giorni.

Chissà se con tempo le mie scelte si evolveranno. Nel frattempo, ogni consiglio è il benvenuto!