Sfoglio un giornale, di quelli “specializzati” preso ad una degustazione come campione omaggio, e tra i vari articoli scorgo una ricetta la qual, dopo aver elencato uan serie di ingredienti, cita testualmente “…quindi mettere in un sacchetto e cuocere a 68° per 26 ore”. Ora, va bene la pazienza, il valore delle cotture sottovuoto, la mancanza di perdita dipeso di tali cotture, la conservazione di succhi e aromi, ma mi piacerebbe vorrei vedere la faccia di mia madre nel momento in cui le dico “Sai mamma, adesso mettiamo tutto in un sacchetto e cuociamo per 26 ore”. Marchigiana di origine, al’insegna dei “sughetti leggeri”, figuriamoci lo shock che potrei crearle. Sicuramente stupore e incredulità di fronte al fatto che qualcuno possa cuocere un pezzo di carne per 26 ore.

Avevo quasi la tentazione di comperarmi un roner. Per ora mi è passata. Non vorrei diventare esagerato….:)