Adesso si comincia dal Vino

Una volta, non molto tempo fa, quando si doveva organizzare una cena fosse anche una semplice “cena domestica”, iniziavo pensando a cosa preparare, quindi definivo le pietanze e mi mettevo ai fornelli. Alla fine, e solo a cena pronta, mi affacciavo sullo scaffale per decidere quale vino aprire. Bianco, rosso, bollicine, l’importante era che il vino fosse di mio gradimento.

Oggi invece sono più smanioso.

Siamo a ridosso della cena di vigilia, e l’approccio è drasticamente cambiato. Che vino ho nello scaffale? Che cosa posso preparare come menu? Riesco ad abbinare quello che ho con quello che preparerò o devo andare a rifocillare la mia cantina?

Ecco, non pensavo che in così poco tempo fosse possibile questa inversione di ruoli. Prima era sufficiente aggiungere “un buon vino”. Adesso il discorso si fa più complesso: serve una visione d’insieme.

Mi trovo quindi a prendere carta e penna e scrivere un menu. Poi a vedere i vini che ho a disposizione. Quindi a rivedere il menu. Quindi ad ipotizzare un percorso, pensando a cosa servire e in quale momento.

Carni? Devo cercare un tannino che pulisca elegantemente la bocca. Dolce? Prima ci mettevo un prosecco, adesso non va più bene. Serve qualcosa di più dolce. E con gli antipasti? E se negli antipasti ci sono abbinamenti provocatori e coraggiosi? Panico… E se poi metto a tavola un bel rosso, di struttura, di prezzo superiore alla media -causa tannini eleganti- e il mio invitato se lo beve a garganella come fosse Tavernello….che faccio, lo caccio di casa o faccio finta di niente? E i bicchieri?

Maledetto corso AIS, prima era molto più facile…