Aglianico, Vulture e le storie del “Notaio”

Quando il Dr.Gerardo Giuratrabocchetti di Cantine del Notaio ha iniziato la serata con il racconto del suo percorso, del suo territorio, delle sua vigne e della sua passione, ci siamo tutti piacevolmente lasciati andare e ci siamo gustati il racconto.

Dopo il racconto, abbiamo iniziato questo incontro ravvicinato con un vitigno che poco conoscevo prima di questa serata: l’aglianico.
Ma attenzione, parliamo di Aglianico del Vulture. E’ questo territorio così particolare che decide il carattere del vino. Terreni diversi di origine vulcanica, ma tutti caratterizzati dalla presenza di una base tufacea che – come dice Dr.Gerardo –  allattano la terra durante l’estate.

Un microclima particolare, con forti escursioni termiche e tante altre peculiarità di questo territorio fanno del Vulture un territorio perfetto per un vitigno potente e di carattere.

Singolare il fatto di associare i propri vini alle fasi di un atto notarile: la stipula, Il rogito, l’atto, il repertorio, la firma, il sigillo.
Tutti 100% aglianico, dalle bollicine al rosato fino al Sigillo, con uve raccolte quando sono in surmaturazione per produrre un tipo di Aglianico prodotti in passato. Un po sullo stile dell’Amarone.

Bella serata, con bei racconti e grandi vini.
Mi è venuta voglia di Vulture, hai visto mai…

Condividi su facebook
Facebook
Condividi su telegram
Telegram
Condividi su pinterest
Pinterest
Condividi su whatsapp
WhatsApp
Condividi su email
Email
Maurizio Gabriele

Maurizio Gabriele

Fondamentalmente un curioso. Programmatore e sistemista pentito, decide di virare in modo netto verso il mondo della comunicazione, caratterizzato da progetti decisamente più stimolanti. Attratto dalla cucina sia come forma di espressione che di nutrimento e, inevitabilmente, dal vino. Sommelier dal 2018, Writer per passione. Entusiasta per scelta di vita.
La coppia perfetta

Non me ne vogliano Veronica e Alessandro dell’azienda Palladino di Serralunga D’Alba, se per un momento

Leggi anche...