Ma si, evitiamo di chiamarci web o blog o portale…. in fondo quello che contano sono le persone, le sensazioni che esse provano e la loro capacità di raccontarsi. Bordolese.it ci piace pensarlo come CONTENITORE.

Iniziato come blog personale, si è rapidamente evoluto verso qualcosa di più complesso e – speriamo – stimolante. Di portali sul vino ce ne sono molti, e noi non vogliamo essere “un altro portale sul vino“. Noi scriviamo e raccontiamo sensazioni, opinioni ed esperienze. Qualche volta lasciandoci andare, anche a costo di non essere troppo “politically correct“. Crediamo però che una passione vada talvolta lasciata a briglie sciolte, e noi lo facciamo.

Ci piace condividere. Una condivisione capace di mettere a disposizione risorse, di qualunque natura esse siano, culturali piuttosto che commerciali. Persone con le quali condividere una “bevuta” o una degustazione, oppure un progetto, ma anche un business.

Facciamo comunicazione e siamo sommelier, ma in Bordolese.it togliamo il tastevin dal collo per lasciare spazio ai racconti in quanto crediamo che questo approccio ci permetta sia di goderci meglio le bottiglie che stappiamo che di avvicinare al vino i “non esperti di vino“.

Speriamo di coinvolgervi con il nostro entusiasmo, le nostre idee, la nostra propositività

Ci giravo intorno da tempo. Il cibo a casa mia, da piccolo, nasceva in modo semplice: aglio, prezzemolo rosmarino. Forse è per questo, per la mia infinita curiosità, che adesso aprendo lo sportello della mia dispensa vieni avvolto da odori di tutti i tipi. Forse perché vengo da un mondo tecnologico e il desiderio di uscire dagli schemi tende a prendere il sopravvento.O forse perché lo sport agonistico mi ha abituato al piacere della sfida. Fatto sta che ai fornelli non riesco a non immaginare, sperimentare, cercare cose sempre nuove.

Faccio comunicazione, e credo che “il food” sia una delle migliori forme di comunicazione e creatività. Parti da più materie prime, le metti insieme e gli dai la forma, il colore e il sapore che vuoi tu. Il vino è l’inevitabile “next step” di questo percorso.  E’ un percorso profondo, lungo, complesso, intrigante, ma tanto piacevole. Talmente piacevole da generare una irrefrenabile voglia di raccontare, con l’entusiasmo tipico delle nuove sfide.

Non sono un giornalista, e, per quanto adesso possa anche dire di essere un sommelier, il mio approccio è ancora talmente umile da volermi permettere il lusso di aggiungere il claim  “Freestyle writing“ quale palese dichiarazione del desiderio di volermi esprimere liberamente su quella che è una mia passione.

Stappiamo una bollicina per iniziare questo nuovo ciclo. Ovviamente senza fare il botto.