Chianti Classico Connection 2021: Rentrée post lockdown in grande stile per le Anteprime del Chianti Classico

Dopo 27 edizioni, la tradizionale presentazione dei nuovi vini del Chianti Classico ai professionisti del settore e alla stampa, organizzata dal Consorzio Vino Chianti Classico, ha assunto quest’anno una veste innovativa, a partire dal nome dato alla manifestazione: Chianti Classico Connection 2021. Tenendo conto, infatti, dei vincoli imposti dal covid e che avrebbero limitato la possibilità della partecipazione e della degustazione in presenza per gli operatori, in particolare per gli operatori internazionali, nell’unico, usuale, evento di Firenze, il Consorzio Vino Chianti Classico ha organizzato una manifestazione “itinerante”, con degustazioni in presenza, oltre a Firenze, in altre 5 città di quattro diversi paesi: Chigago, Londra, New York, Monaco e Tokio. Un segnale di attenzione per i buyer dei principali mercati internazionali del Chianti Classico: Nord America, Europa ed Asia.

Abbiamo partecipato all’evento di Firenze che quest’anno, sempre per i vincoli legati al covid sull’utilizzo degli spazi, si è spostato di poche centinaia di metri dalla consolidata location della ex stazione della Leopolda di Firenze al Chiostro del Museo di Santa Maria Novella. Potremmo dire che forse è l’unico caso in cui le limitazioni del covid si sono tradotte in un vantaggio per i fortunati partecipanti. Il Chiostro Grande di Santa Maria Novella si è rivelato una location fantastica per la degustazione dei vini, con postazioni, opportunamente distanziate, dislocate sia all’interno che all’esterno, nei corridoi coperti le cui volte e pareti sono istoriate da splendidi affreschi. Si è creata una atmosfera unica, che ha unito la millenaria cultura del vino alla magia di un ambiente in cui la storia, l’arte e la bellezza trasparivano da ogni pietra.

Come ogni anno sono state presentate le ultime annate (e non solo) delle diverse denominazioni dei vini prodotti nel Chianti Classico, la cui piramide qualitativa può essere suddivisa formalmente in Chianti Classico Gran Selezione, Chianti Classico Riserva e Chianti Classico Annata. In particolare abbiamo degustato una anteprima di alcuni vini del Chianti Classico 2020 (che andranno in commercializzazione a partire dal ottobre 2021); l’ultima annata in commercio il Chianti Classico 2019; altri Chianti Classico Annata del 2018, 2017,2016 e 2015; le Riserve Chianti Classico, dall’ultima uscita la 2018 fino alla 2012; i Gran Selezione Chianti Classico dal 2018 fino alla 2012.

Per quanto riguarda le ultime annate, a grandi linee possiamo dire che i Chianti Classico 2019 si sono dimostrati di un livello qualitativo mediamente alto con punte di assoluta eccellenza.  Molti dei vini sono caratterizzati da grande freschezza gustativa, con i caratteri tipici della denominazione pienamente rispettati: frutti rossi (ciliegia croccante in primis), spezie, balsamicità e mineralità che rendono la beva piacevole già oggi e che stimolano grande curiosità per quella che potrà essere l’evoluzione futura. Di seguito i nostri 3 migliori assaggi:

Chianti Classico Cosimo Bojola 2019 – Tenute Squarcialupi La Castellina

Chianti Classico 2019 – Istine

Chianti Classico 2019 – Montesecondo

L’annata 2018 è stata caratterizzata in vigna da un andamento climatico discontinuo, con mutevoli situazioni meteorologiche che hanno influenzato il ciclo vegetativo del vigneto e questa discontinuità si è riscontrata anche nei vini Chianti Classico 2018, alcuni dei quali sono riusciti a ben interpretare l’annata evidenziando sentori floreali, mineralità e un fruttato di frutti rossi più maturi rispetto al 2019, in altri casi sono invece prevalsi toni erbacei, con tannini verdi e duri. Di seguito i nostri 3 migliori assaggi:

Chianti Classico 2018 – Castello La Leccia

Chianti Classico 2018 – Vecchie Terre di Montefili

Chianti Classico 2018 – Badia a Coltibuono

I Chianti Classico Gran Selezione hanno mostrato la loro “classe” pur confermando le differenze di annata: bene la 2018, ottima in prospettiva la 2016, “muscolari” (coerenti con i rispettivi andamenti climatici nel vigneto) la 2017 e la 2015. Di seguito i nostri 3 migliori assaggi:

  1. Castello di Fonterutoli – Castello di Fonterutoli
  2. San Felice – Il Grigio
  3. Castelli del Grevepesa – Clemente VII

I Chianti Classico Riserva hanno seguito più o meno la dinamica qualitativa dei Gran Selezione, con alcune “chicche” di altissimo livello (nella 2015 in particolare). Di seguito i nostri 3 migliori assaggi:

  1. Val delle Corti – Val delle Corti
  2. Podere Castellinuzza – Vecchie Vigne
  3. Castell’in Villa – Castell’in Villa
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Gianni Travaglini

Gianni Travaglini

Sono un appassionato del mondo del vino, mi piacciono i profumi e i sapori che ogni bottiglia di vino racchiude, le sensazioni e le emozioni che trasmette. Sommelier AIS dal 2001, la passione per il vino mi ha indotto a svilupparne altre, in particolare per l’Olio: ho acquisito il diploma di sommelier dell’olio extravergine di oliva dell’AISO nel 2007 e di assaggiatore dell’olio vergine di oliva dell’UMAO nel 2014. Mi piacciono molto anche i distillati, in particolare la grande varietà e specificità del mondo del whisky. Scrivo di vino su Bordolese.it, sulla testata Vinodabere.it mi occupo di Vino, Olio e Distillati; collaboro con i web magazine Lucianopignataro.it ed Epulae.it, sono assaggiatore per la “Guida Flos Olei“, ho collaborato con la guida "I vini d'Italia" de l'Espresso, faccio parte della giuria del concorso Grenaches du Monde.

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