H2Ooooh…

Se c’è una cosa che non riesco a digerire è vedere su uno scaffale una bottiglietta d’acqua da 33cl al ragguardevole prezzo di € 4,30. E no, non è l’acqua della Ferragni.Non mi interessa quanto residuo fisso posa esserci né da dove viene e la quantità di silicio che contiene. Per me pensare a 13 euro per un litro d’acqua è immorale.

Premetto che non biasimo chi riesce, con una operazione di marketing a vendere acqua a quel prezzo. ognuno è padrone di vendere quello che vuole al prezzo che vuole, così come ognuno di noi è padrone di spendere 13 euro per portarsi a casa la bottiglietta con il suo marchio preferito ben evidente in bassorilievo sul vetro.

La mia è una semplice opinione personale. L’acqua esce dalla terra e non prevede un intervento umano – ovviamente mi riferisco alla materia prima – come potrebbe essere per una borsa, un capo di abbigliamento o un qualunque altro prodotto per il quale si renda necessaria una lavorazione o piuttosto l’intervento di un artigiano.

Per tirar fuori un litro di vino devi avere una vigna, mangiare terra, superare parassiti e intemperie.
Quindi raccogliere e lavorare in cantina e sperare che il frutto del tuo sudore porti buoni frutti.

Ma tornando all’acqua, torno a dire – io – che trovo immorale spendere quella cifra.
Io comprerò una bottiglia di buon vino. Oppure un litro di buona acqua a 0.50, utilizzando i restanti 12 euro circa per farci qualcosa di meglio, fosse un piccolo contributo ad una associazione meritoria, un povero all’angolo della strada o un pensionato che ha difficoltà ad arrivare a fine mese.

Ripeto, il lusso esiste ed esisterà sempre, ma il lusso sull’acqua non lo concepisco proprio.

Condividi su facebook
Facebook
Condividi su telegram
Telegram
Condividi su pinterest
Pinterest
Condividi su whatsapp
WhatsApp
Condividi su email
Email
Maurizio Gabriele

Maurizio Gabriele

Fondamentalmente un curioso. Programmatore e sistemista pentito, decide di virare in modo netto verso il mondo della comunicazione, caratterizzato da progetti decisamente più stimolanti. Attratto dalla cucina sia come forma di espressione che di nutrimento e, inevitabilmente, dal vino. Sommelier dal 2018, Writer per passione. Entusiasta per scelta di vita.
La coppia perfetta

Non me ne vogliano Veronica e Alessandro dell’azienda Palladino di Serralunga D’Alba, se per un momento

Leggi anche...