Riprendo nuovamente nelle mani un libro che si sta rivelando veramente una scoperta.

Mi riferisco a “Il vero re dei cucinieri” di G.Bellone, un libro acquistato poco tempo fa su una bancarella. Mai denaro (poco) fu speso meglio. Sfogliando curiosamente le sue pagine, arrivo alla pagina dei “vini consigliati“.

Ecco, mi sembrano dei consigli a dir poco sovversivi.

  • Antipasti con Madeira e Sauternes
  • Rossi toscani e non con i primi
  • Per gli arrosti un minimo di Umbria per poi “virare” decisamente al sud
  • Si torna poi ai vini dolci, tra i quali spunta un “Moscato di Lunel Frontignano” che mi incuriosisce non poco.
    E come se non bastasse, maraschino e alkermes per finire.

Indubbiamente sono spiazzato.
Sarebbe interessante capire di quali antipasti si parla. Idem per i primi. Una cosa è certa, tra cibo e vino, la “sostanza“, a quei tempi, era un dato di fatto. Come è un dato di fatto che G.Bellone, l’autore sta diventando per me un mito..