Incontro ravvicinato con il nuovo Zibibbo di Giacomo Funaro….

E’ in provincia di Trapani, a un passo da Marsala e da Mazara del Vallo, in quella parte di Sicilia capace di riservarti sempre grandi sorprese che troviamo la cantina di Giacomo Funaro. Un’Azienda che ho avuto modo di visitare. Preferisco però parlare di “persone” e di sensazioni piuttosto che di Azienda. Quando arrivi a Santa Ninfa, infatti, sei obbligato a rilassarti. La terrazza, il vino di Giacomo, il piacere della conversazione…. “lo facciamo un video?” la domanda che feci a Giacomo l’ultima volta. “Ma no dai, stiamo bene così….” La sua risposta.  Effettivamente stavamo bene, e il video non lo facemmo.

E’ esattamente lo stesso stato d’animo che ho provato di nuovo incontrando ieri Giacomo. Quella sensazione piacevole per la quale ti sembra di parlare con una persona di famiglia, con una persona che ti sembra di conoscere da sempre e che quando inizia a parlare di vino e delle sue attività, lo fa con una leggerezza che continua a metterti a tuo agio.

Si, per me le persone vengono decisamente prima delle cose, e anche del vino. Ma siamo su bordolese.it e non posso esimermi dal parlare quanto meno di quanto ho avuto modo di provare.

Non ho alcun timore a schierarmi in modo netto e a dire che il suo nuovo Zibibbo ha lasciato il segno.
Fermentazione spontanea, macerazione sulle bucce e 6 mesi sui lieviti a fine fermentazione. Non filtrato.
Si, è vero io “pendo” per questa tipologia di vino. Aromatico, sapido, “essenziale” quanto basta volerne di nuovo nelle mie serate estive.

Giacomo non ama definirlo un vino naturale. Per lui che ha fatto dell’ecosostenibilità un valore fondamentale per la sua Azienda, questa nuova linea (ci sono anche Perricone e Inzolia) è semplicemente espressione di un altro suo modo di pensare il vino.

www.cantinefunaro.it

Condividi su facebook
Facebook
Condividi su telegram
Telegram
Condividi su pinterest
Pinterest
Condividi su whatsapp
WhatsApp
Condividi su email
Email
Maurizio Gabriele

Maurizio Gabriele

Fondamentalmente un curioso. Programmatore e sistemista pentito, decide di virare in modo netto verso il mondo della comunicazione, caratterizzato da progetti decisamente più stimolanti. Attratto dalla cucina sia come forma di espressione che di nutrimento e, inevitabilmente, dal vino. Sommelier dal 2018. In giurie internazionali dal 2020. Writer per passione. Entusiasta per scelta di vita.

Leggi anche...