La cucina e le buone maniere di un cuoco papale

Ero a La Coruña come al solito attratto da tutte le bancarelle che vendono libri usati, alla ricerca di qualche chicca.

Questo de “La Cocina Secreta del Papa” non è un libro molto vecchio (1998), però ci sono delle cose al suo interno che mi affascinano.

Confesso che il titolo mi attrasse non poco, soprattutto nella parte che precede le ricette segrete. Capitoli come “Il cristiano a tavola” oppure “La professione del Cuoco“…ma l’occhio mi è caduto su “La tarea del cocinero“, vale  a dire “i compiti del cuoco“.

Buona parte di questo scritto si riferisce a cosa ci si dovesse aspettare da un buon cuoco: sincero, fedele, gradevole, buono. Un cuoco timorato di Dio. Un cuoco che “se vecchio” doveva essere affiancato da un giovane…poi anche capacità culinarie, ma solo come dettaglio.

Vi allego di seguito una pagina. Interessante vedere come si cominci dall’aspetto fisico, dal modo di presentarsi, e si finisca con … “el cocinero conserve su alegrìa y buen umorma non fino al punto di ubriacarsi!

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Maurizio Gabriele

Maurizio Gabriele

Fondamentalmente un curioso. Programmatore e sistemista pentito, decide di virare in modo netto verso il mondo della comunicazione, caratterizzato da progetti decisamente più stimolanti. Attratto dalla cucina sia come forma di espressione che di nutrimento e, inevitabilmente, dal vino. Sommelier dal 2018, Writer per passione. Entusiasta per scelta di vita.
Student Brain Food?

L’ho aperto per caso, incuriosito dal titolo. Federico è a casa e mi chiedevo “hai visto

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