L’onda rosa della “Rosé Selection” al Concours Mondial De Bruxelles

Il rosa guadagna importanza e quote di mercato, e il Concours Mondial de Bruxelles non poteva ignorare questo trend. Un trend particolare che si presta a tante interpretazioni, dalla “tendenza modaiola” al “vino aperitivo” al “vino da spiaggia“.

Buono, bello o – perché no – entrambe le cose?
Indubbiamente avere una bottiglia di rosato sul tavolo è un bel vedere, ma credo che queste considerazioni debbano oramai appartenere al passato. Nel mio calice sono oramai passati rosati di grande pregio, e penso che – per quanto cambiare una percezione di mercato possa essere difficile – una manifestazione come quella organizzata dal CMB non possa che essere la benvenuta.

Devo dire che ho ancora in mente l’aeroporto di Marsiglia e la sua inconfondibile “macchia rosa” presente nei suoi negozi nell’area gates, così come la religiosità con la quale mi sono stati serviti dei “vins de sable” in Camargue, ma anche “noi” possiamo fare la nostra parte, per cui credo sia arrivato il momento di far considerare al grande pubblico i vini rosati in modo diverso rispetto a quanto fatto finora

È per questo che considero un vero peccato il fatto che questa maledetta pandemia abbia imposto un cambiamento di sede per la “Rosé Selection“. Programmata inizialmente in Abruzzo, a l’Aquila, ma causa pandemia riportata necessariamente in sede, in Belgio.

Bello sapere che nonostante il periodo, si sono iscritti al concorso più di mille vini rosati, divisi tra vini rosati tranquilli, spumanti, frizzanti, e liquorosi. Interessanti anche i premi speciali per le “rivelazioni” nelle categorie tranquillo, spumante, semi-secco, dolce e biologico.

Non casuale la menzione come “Miglior Rosé  della competizione” di un vino provenzale “La Madrague, Cuvée Charlotte, una conferma per la tradizione provenzale nella produzione di vini rosati, ma anche estremamente piacevole (scusatemi se sono di parte) trovare il Cerasuolo d’Abruzzo di Cantina Terzini tra i vini rivelazione, quasi a marcare il fatto che la location “Abruzzo” sarebbe potuta essere una bellissima sede del concorso.

Il Concours Mondial de Bruxelles non si ferma, e  questo è un dato di fatto.
Prossimo appuntamento dal 21 al 23 maggio in Lussemburgo…

 

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Maurizio Gabriele

Maurizio Gabriele

Fondamentalmente un curioso. Programmatore e sistemista pentito, decide di virare in modo netto verso il mondo della comunicazione, caratterizzato da progetti decisamente più stimolanti. Attratto dalla cucina sia come forma di espressione che di nutrimento e, inevitabilmente, dal vino. Sommelier dal 2018. In giurie internazionali dal 2020. Writer per passione. Entusiasta per scelta di vita.

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