Pablo Neruda e “il sole del mare”

Il Riccio è il sole del mare,
centrifugo e arancione
pieno di spine come lame,
fatto di ovuli e di iodio.

Il Riccio è come il mondo,
rotondo, fragile, nascosto,
umido, segreto e ostile.
Il Riccio è come l’amore.

Mai fatto un aperitivo in Salento?
Non pensiate di vedervi arrivare Crodino e noccioline.
L’ultima volta che mi hanno portato a prendere un aperitivo è arrivato un vassoio piano di ricci.
Io con i ricci ho un rapporto curioso. Mi vennero letteralmente a noia dopo una spaghettata in Croazia, con tanti di quei ricci che mi hanno fatto stare alla larga per anni da questa prelibatezza.

Ma a parte questi fugaci ricordi, mi piace trovare un libro sul riccio di mare, così come mi piace scoprire le citazioni del riccio. Da quella di Neruda che apre questo articolo a quella di uno dei personaggi di Tomasi di Lampedusa in occasione di un cena siciliana dice “Che sapore, che aspetto divino! E’ il ricordo più bello dei miei ultimi cinquant’anni”…

L’elogio del riccio di mare. Un elogio più che meritato

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Maurizio Gabriele

Maurizio Gabriele

Fondamentalmente un curioso. Programmatore e sistemista pentito, decide di virare in modo netto verso il mondo della comunicazione, caratterizzato da progetti decisamente più stimolanti. Attratto dalla cucina sia come forma di espressione che di nutrimento e, inevitabilmente, dal vino. Sommelier dal 2018, Writer per passione. Entusiasta per scelta di vita.
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