Risotto alla Amatriciana?

bordolese-it-risotto-amatricianaE perchè no? E perchè solo paccheri e rigatoni?
In un tegame, a parte, preparo un sugo alla amatriciana. Mi dispiace per i puristi dell’Amatriciana che (orrore!) non prevedono l’uso della cipolla, io si.
Quindi faccio andare un buon guanciale (nb. io lo prendo a Roma, Trastevere, a San Francesco a Ripa nella bottega che ce li ha esposti in bella vista…) con una cipolla e un pò di peperoncino.
Dopo un pò sfumo con quello che ho, vino bianco o rosso (preferibilmente). Quindi aggiungo passata di pomodoro, sale e lascio cuocere per almeno una ventina di minuti.

A parte, in un padellino, mi preparo un pò di guanciale croccante. Per carità, senza aggiungere olio. Quindi scolo e tampono ben bene con uno scottex.

In una pentola metto un filo d’olio e un pò di scalogno (anche se c’è già nella salsa quindi potrei evitare…). Faccio scaldare e metto il riso a tostare. Sfumo.
Aggiungo gradualmente acqua calda (per favore, se riso deve essere non aggiungete subito un secchio di acqua per poi abbandonare la pentola fino a cottura ultimanta…).

Dopo la prima aggiunta di acqua aggiungo una corposa quantità di salsa e porto il riso a cottura.

Servite con scaglie di pecorino e guanciale croccante.

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Maurizio Gabriele

Maurizio Gabriele

Fondamentalmente un curioso. Programmatore e sistemista pentito, decide di virare in modo netto verso il mondo della comunicazione, caratterizzato da progetti decisamente più stimolanti. Attratto dalla cucina sia come forma di espressione che di nutrimento e, inevitabilmente, dal vino. Sommelier dal 2018, Writer per passione. Entusiasta per scelta di vita.

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