Di questo piatto vado molto fiero. Pensato al volo per una cena con amici, è a mio avviso uno dei meglio riusciti al primo colpo.
Iniziamo.

Riso Carnaroli, da far tostare in un tegame, aggiungendo un piccolo scalogno (ma anche no).
Mandate avanti il riso in cottura. A metà cottura aggiungete delle pere fate a dadini in quantità generosa. Io ne ho usate due per 6 persone.

Probabilmente la parte difficile di questa ricetta è trovare delle pere che abbiano sapore. Non so se per voi è lo stesso, ma per me sta diventando una missione quasi impossibile. Attenzione: se le pere sono dure e non sanno di nulla il risotto di conseguenza perderà sapore.

Dunque, riso in cottura, pere aggiunte. Aggiungete qualche fogliolina di maggiorana fresca e spegnete il fuoco un paio di minuti prima. Aggiungete un bel pezzo di stracchino e cominciate a mantecare (fuori dal fuoco, si intende) aggiungendo una bella manciata di nocciole tagliate in modo grossolano.

Il piatto è pronto. A me piace metterlo sul piatto con un pò di formaggio. due le opzioni, o sbriciolate un pò di Castelmagno (lo sò, costa caro, ma li merita tutti), oppure trovate un formaggio alternativo da rendere “mediamente cremoso” da abbinare a mò di “quasi crema”. Quello che vedete in foto, nello sfondo è una sorta di “squaglio” di Toma Brusca, un formaggio di carattere ma meno aggressivo del Castelmagno. Lo so, sembra una crema impazzita ed è brutta da vedere, ma in quanto a sapore….

Dimenticavo. Non fate mancare alcune foglioline di maggiorana da mettere sul risotto.
Ah, e per favore, se possibile dotatevi di un coppapasta e dategli una forma caria. E’ un risotto che se lo merita 🙂