Trockenberenauslese“.

Questa è una parola, o meglio un vino che mi rimarrà impresso per anni nella mente.
In tutto il mio percorso di studi al corso AIS, dallo studio dei vini tedeschi in poi, la parola “Trockenberenauslese” mi si è stampata nei neuroni, quasi foss eun tatuaggio neuronale, e mi ha accompagnato fino all’esame come foss euna sorta di karma. Andavo in scooter la mattina e mi veniva in mente T-r-o-c-k-e-n-b-e-r-e-n-a-u-s-l-e-s-e.

Saràà la parola complicata, sarà il timore di ricordarmi la tostissima (da ricordare) classifica dei vini dolci tedeschi, sarà che associavo a quest aparola la necessità di memorizzare le circ a1800 pagine dei 5 volumi del corso, fatto sta che questa parola mi ha veramente accompagna to fino all’esame. Alla domanda: “quali sono i vini dolci tedeschi?” la mia risposta è stata “Bah…. sicuramente basati su Riesling….. e poi …T-r-o-c-k-e-n-b-e-r-e-n-a-u-s-l-e-s-e“.

Una sorta di salvagente. Sufficiente per far capire che avevo studiato.
Ce l’ho ancora in testa. ‘Sti cavolo di tedeschi, ma un nome più semplice non potevano rovarlo?

Passo da Eataly e mi cade l’occhio su una esile bottiglia di simil-passito.
T-r-o-c-k-e-n-b-e-r-e-n-a-u-s-l-e-s-e, un0’altra volta. Mi dico “E’ fatta, la voglio”. Poi vedo il prezzo, se non ricordo male sui 140€ o giù di li….
Ma porca miseria, complicato il nome, complicato  il prezzo. ‘sti cavolo ddi tedeschi.
Me ne vado con il dispiacere in corpo.

Ah, dimenticavo, il Trockenberenauslese è un vino dolce, ottenuto da uve botritizzate (acini attaccati da muffa nobile, la Botritis Cinerea…) o appassite sulla pianta.
E’ un vino dolce, quello più dolce rispetto agli altri Kabinett, Spatlese, Auslese, Beerenauslese… ma vuoi vedere che più è lungo e complicato il nome e più aumenta la dolcezza?