A quanti non è capitato di arrivare tardi a casa e di avere il proprio figlio affamato come un coccodrillo? Domati gli istinti primordiali che lo portavano in cucina a cercare di addentare qualunque cosa fosse commestibile, ho ripreso un approccio razionale per decidere cosa preparare per pranzo, e soprattutto cosa fare per avere un piatto in tavola in tempi brevi.

Devo dire che non mi piacciono le cose già pronte. La cucina deve avere il suo fascino e qualunque cosa già pronta, confezionata, sformata mi disturba non poco. Ci sono però volte che cedi alla tentazione, vuoi per fretta o semplicemente per mancanza di voglia. Lo spirito creativo dell’aspirante cuoco prende però sempre il sopravvento.

E quindi, acqua salata a bollire e tortelli “standard” a mollo. A parte spremo due arance e le metto in padella con una noce di burro, un po di sale e successivamente un cucchiaino di zucchero per facilitare la riduzione (vado di fretta!). Poi però non riesco a stare fermo e ci metto anche dello zafferano (prima disciolto in acqua tiepida) e una frullata di pepe di Szechouanm. Quindi, appena rappreso, ci salto dentro i tortelli, e li metto nei piatti, chi con qualche fogliolina di maggiorana fresca (che non guasta mai), chi con una spolverata di scaglie di parmigiano o pecorino.

A tavola vengo accolto con stupore (quasi con sdegno): “Oh, ma che è sta roba…”.
Un minuto dopo se li stavano litigando, scarpettando selvaggiamente il piatto.
Probabilmente dovete centrale l’equilibrio dei vari sapori, ma garantisco che è una bella soluzione alternativa…