Un breve racconto per una bella edizione di Grenaches du Monde

Ci aspettavamo una edizione “anomala” di Grenache du Monde 2021, resa itinerante a causa della pandemia, e invece è stata una occasione decisamente interessante per entrare ancora di più in contatto con vini a base di Grenache e con la regione Marche. Oltre allo staff del concorso, Frédéric Galtier, Project Manager del Concorso,  Eric Aracil, direttore CIVR del Roussillon e Maurizio Valeriani, responsabile italiano del concorso, a coordinare le iniziative sul territorio c’è stato anche l’intervento di Tu.Ris.Marche,  una cooperativa specializzata in attività turistiche e culturali nella regione che ci ha ospitati.

Ascoli Piceno si fa trovare in tiro per l’evento, ma è stato tutto il territorio piceno a rendersi protagonista, a partire dall’imponente Palazzo dei Capitani – sede dell’evento – passando per i caffè storici di Piazza del Popolo che ci hanno ospitato a pranzo, per non parlare della terra, di questo alternarsi di colline e vallate, tutte perfettamente coltivate e in ordine… una terra che è immediatamente diventata il palcoscenico perfetto per i vini in concorso, e in particolar modo delle Grenaches Marchigiane, sia che le si voglia chiamare “Bordò” o Grenaches Picene. Vini di grande pregio che abbiamo avuto modo di provare in contesti mozzafiato.

Un concorso decisamente piacevole.
Giurie capaci di una analisi tecnica profonda ma caratterizzate dal desiderio di condivisione. Un desiderio che è continuato in tutti gli eventi organizzati in questa tre giorni marchigiana. Dalla visita alla Cantina Pantaleone a Poderi San Lazzaro per concludersi a Le Caniette.

Cena finale a Grottammare, a L’Attico sul mare, insieme – di nuovo – ai vini (non solo Grenache) dei produttori marchigiani che ci hanno accompagnato in questo percorso.

Per me è il secondo anno, e in questo contesto oramai mi sento a casa.
A parte il feeling che oramai ho con questo vitigno, l’atmosfera che si respira in questo concorso – professionale ma non eccessivamente formale – è capace di conquistare chiunque abbia il piacere e l’onore di partecipare.

Raccontare una sensazione usando le immagini è molto difficile.
Chissà se ci sono riuscito…

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Maurizio Gabriele

Maurizio Gabriele

Fondamentalmente un curioso. Programmatore e sistemista pentito, decide di virare in modo netto verso il mondo della comunicazione, caratterizzato da progetti decisamente più stimolanti. Attratto dalla cucina sia come forma di espressione che di nutrimento e, inevitabilmente, dal vino. Sommelier dal 2018. In giurie internazionali dal 2020. Writer per passione. Entusiasta per scelta di vita.

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