Già dal nome si intuisce che dalla mente e dalle mani di Vetulio Biondi non può nascere un gelato “normale”.
Se poi metti in bocca, per puro caso il suo “Elmo di Caterina“, allora capisci che c’è modo e modo di fare il gelato.

Non conoscevo Vetulio, e non conoscevo “L’Elmo”.
Vetulio ha un modo tutto suo di intendere il gelato. L’Elmo di Caterina invece, scopro essere in realtà lo Zuccotto fiorentino. Noto ai tempi della regia Caterina II de’ Medici, è basato su pane raffermo,Alchermes, ricotta di pecora, grù di cacao e scorze di agrumi. E Vetulio Bondi, presidente dei Gelatieri Artigiani Fiorentini, di cui è presidente, lo sta portando sotto la tutela dell’Unesco…

Se volete qualcosa di diverso:
I Gelati del Bondi
Via Nazionale angolo via Faenza
Firenze